e fu così che in un caldo pomeriggio di Giugno del 2013 dall’uomo che profuma il Chianti arrivò Matteo Pucci, giornalista professionista fondatore e direttore del Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine.

Passando per la strada provinciale n°76 che porta da Castellina in Chianti a San Donato in Poggio vedeva spesso le coltivazioni di piante aromatiche di Casalvento e da uomo curioso quale è volle approfondire il senso di quel panorama e comunicare con un redazionale sulla sua testata giornalistica on line.

Vide l’autonomia dell’azienda nella riproduzione di piante, raccolta e trasformazione. Vide alcuni dei locali di produzione. Comprese il passato che c’era dietro e dal presente intuì il futuro. Con il suo computer portatile velocissimo scrisse l’articolo e davanti ai miei occhi lo pubblicò. Eravamo subito on line. Tutti avrebbero potuto leggere la storia di Lavanda del Chianti. Di seguito riporto solo una parte di quello che scrisse:

“… In questi 24 ettari di Chianti Classico per una volta il vino è cosa marginale: si sogna sui profumi, tanto che (senza che il proprietario ne sapesse niente, ma scoprendolo poi per caso) qui è stato ambientato anche un romanzo, “Blue Passion” di Erica Caserini.

E’ un piccolo mondo autosufficiente quello creato da questo medico di famiglia molto speciale, con passione e competenza: “Abbiamo il vivaio nostro, ci riforniamo da noi. Abbiamo i nostri cloni dei quali siamo gelosissimi, non vendiamo certo le barbatelle. Il campo viene arato, coltivato, viene fatto lo squadro, orientati i filari, poi l’operazione complicata è quella di togliere le erbacce senza usare i diserbanti. Poi arriva la raccolta e, infine, la distillazione”.

Un percorso magico, che si ripete ogni anno a cicli precisi in base al momento giusto per la raccolta di ogni singola pianta: e continua così il sogno dell’uomo che profuma il Chianti.”

L’uomo che profuma il Chianti è Lorenzo Domini. Medico, specialista Internista e con un dottorato di ricerca in Farmacologia Clinica ha potenziato l’azienda di famiglia Casalvento avviata dal padre Giovanni.

© Il Gazzettino del Chianti. Edizione on-line del 22 giugno 2013. Matteo Pucci