Radici nella storia e nel territorio. Casalvento è a 620 m di altezza su uno storico colle del Chianti Classico che il prof. Giovanni Dòmini acquistò nel 1950 insieme a qualche ettaro di terreno. Il colle su cui sorge Casalvento, un tempo si chiamava Salingolpe dal nome di quell’insediamento che gli Etruschi abitarono fin dal VI° secolo a.C.
Nel 1478 con la distruzione integrale dello storico villaggio quel nome servì ad indicare non più il colle, ma solo la casa e la terra del “beneficio parrocchiale di San Salvatore”. La zona assunse il nome di Castellina Vecchia (o Castellinaccia) a denotare lo stato delle cose e dei luoghi ed una casa fu costruita quasi sulla sua sommità, non si sa quando e non si sa come.
Questa è Casalvento: una casa tutta in pietra vista che all’inizio doveva essere piccola e che poi, per successive aggiunte, si ampliò fino ad ospitare sotto lo stesso tetto uomini ed animali. Nel 1950 Casalvento, oltre ai segni della miseria, portava ben evidenti anche quelli della guerra. Un colle brullo e sassoso preso d’assedio da cespugli e piante aromatiche.



