Andiamo a conoscere come avviene nei Laboratori Casalvento la produzione della assoluta di cisto controntando con altri processi.
Il Cistus Ladaniferus (o Rosa delle Rocce) è una pianta a cui siamo affezionati da almento 2000 anni. Il suo habitat naturale è la Spagna ed il Portogallo; qui in Toscana è presente solo in coltura specializzata e predilige terreni acidi e ben soleggiati. Nel Chianti è diffusissimo il Cistus Monspeliensis, il Cistus Albidus ed il Cistus Creticus ma queste piante non somigliano neanche lontanamente al loro parente produttore di una resina eccezionalmente profumata citata da Plinio con il termine ladanum.
A Casalvento la produzione di Assoluta di Cisto utilizza solo il Cistus Ladaniferus.
Abbiamo scoperto questa botanica durante un lungo viaggio che ci ha portato fino all’Atlantico. In Spagna il taglio dell’erba e dei cespugli lungo le strade avviene con enormi trattori che macinano tutto e fu curioso vedere uno dei sistemi di taglio letteralmente intriso di resina profumata. In Portogallo il cisto si trova ovunque. I semi sono legati all’ecologia del fuoco: devono scaldarsi per diventare germinativi ed i frequenti incendi hanno un ruolo essenziale nel propagare questa pianta pioniera.
Prendemmo molte capsule, ognuna con centinaia di semi. Al ritorno le abbiamo piantate e fatte crescere nel Chianti.
I Greci ed i Romani usavano il labdano per produrre incensi, profumi pregiati ed unguenti terapeutici. Coltivare il cisto nel Chianti vuol dire ricreare l’atmosfera di un viridarium, il giardino delle antiche ville romane. Il profumo della resina è complesso e profondo: ricorda l’ambra è leggermente balsamico ed ha una nota animalica molto persistente sulle pelli di fototipo scuro.
L’Olio Essenziale di Cisto (detto anche olio vero di cisto) si ottiene per distilazione a vapore di tutta la pianta (estremità fiorite comprese). E’ un liquido limpido di colore arancione chiaro tendente al giallo e di odore erbaceo-caldo. La resa in produzione va dallo 0.06 allo 0.12%.
L’Assoluta di Cisto (detto anche assoluta da resinoide) si ottiene dalla resina nera che galleggia dopo aver messo i rametti in acqua bollente. L’estrazione a solvente avviene in etanolo dopo aver raccolto il resinoide ed ha una resa del 29%. Di consistenza molto viscosa e colore ambrato scuro ha un odore potente e tenace. Eccezionalmente solubile con altre essenze (lavandino, ginepro, opoponax, pino, salvia sclarea, iononi…) è principalmente usata nei profumi aldeidici, ambrati e con note orientali o di fantasia.
La Concreta di Cisto si ottiene dopo aver fatto seccare all’ombra i rametti tagliati in piccoli pezzi e trattati con etere etilico, etere di petrolio o benzolo (con una resa del 3.5%, 4.5% e 7% rispettivamente). La produzione di assoluta ex concreta ha una resa di circa il 57% ed è molto vischiosa e non facilmente solubile in alcool.
Nell’immagine Cistus Ladaniferus varietà Maculatus (a dx) e varietà Albiflorus (a sn).